CATANIA – Il convegno tenutosi presso la sala dell’Hotel Nettuno di Catania e organizzato dalle Acli di Cataniaha posto l’attenzione sul tema del fenomeno della povertàe sull’efficacia del reddito di cittadinanza, a quattro mesi dall’attuazione.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Catania, Salvo Pogliese, dell’Assessore Regionale della Famiglia, Lavoro e Politiche Sociali, Antonio Scavone, del Presidente Provinciale del Patronato Acli Catania, Vincenzo Leone e l’introduzione del vice presidente Acli Catania Ignazio Maugeri,  il Presidente delle Acli di Catania Agata Aielloha aperto il confronto e il tavolo di discussione affermando che “le riforme e gli strumenti di sostegno al reddito sono necessari, ma devono essere necessariamente integrati ed associati a vere forme di inclusione per sconfiggere la povertà. Il Reddito di cittadinanza è sicuramente uno strumento che persegue due obiettivi: dare risposta, tramite l’erogazione del sostegno economico, a chi vive in povertà, ma stimolare l’occupazione con investimenti sulle politiche del lavoro”.

All’incontro sono stati presentati dal responsabile Caritas Catania Salvo Pappalardo, i dati allarmanti sulla povertà nella città di Catania riscontrando il fenomeno ed un aumento vertiginoso delle nuove povertà rilevato dal Centro di Ascolto Diocesano. 

La senatrice Nunzia Catalfo, presidente commissione Lavoro del Senato, prima firmataria del disegno di legge per l’istituzione del reddito di cittadinanza, nel suo intervento ha presentato la situazione relativa alle richieste presentate: “Il dato sulle richieste pervenute dalla Sicilia non può che confermare la validità di questa misura, i cui effetti positivi cominciano già a farsi sentire.Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno al reddito, ma non solo: una misura collegata all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo del cittadino, un grande investimento e potenziamento nei centri per l’impiego con nuove assunzioni che, solo nella nostra regione, saranno circa 1240 fino al 2021”.

“Nella riforma dei Centri per l’Impiego un ruolo importante e strategico viene svolto dall’Anpal Servizi– ha affermato la coordinatrice Anpal Sardegna e Sicilia, Patrizia Caudullo – L’Anpal contribuirà a porre rimedio alle carenze strutturali del sistema e poter gestire al meglio e con rapidità i beneficiari del reddito di Cittadinanza” . 

La responsabile dei Servizi Sociali PO Inclusione del Comune di Catania, Carmela Campione, ha evidenziato l’importanza del lavoro di rete tra istituzioni e realtà del terzo settore e ha presentato tutte le misure di contrasto alla povertà e alla disuguaglianza sociale poste in essere dal Comune della Città Metropolitana di Catania.

“La povertà la si sconfigge dove c’è cooperazione, dove nasce la gratuità tra uomini e soprattutto dove la politica crea servizi, strutture sociali, istituzioni scolastiche – queste le parole del Presidente Nazionale del Patronato Acli – “Il Patronato è una porta sociale di accesso a tutte le prestazioni sociali , compreso il reddito di cittadinanza, ed offre un’attività di tutela da declinarsi anche come orientamento, informazione e rappresentanza dei nuovi bisogni e dei nuovi diritti”.

Il convegno si è concluso con l’intervento del Presidente Acli Sicilia, Stefano Parisi che ha evidenziato la priorità di investimenti sulle infrastrutture al fine di evitare l’emorragia dei cervelli e la perdita di tanti giovani che determinerà un’ulteriore povertà sotto tutti i punti di vista.

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