ACLI CATANIA: “UNA MOZIONE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE, UN’OCCASIONE PER RIDURRE LA TARI”

CATANIA - Si è svolto l’incontro Acli Catania dal titolo “Una mozione contro lo spreco, un’occasione per ridurre la Tari”, che ha visto la partecipazione di numerose personalità sia del mondo del terzo settore, sia della politica. L'obiettivo della mozione è che ai soggetti della Grande Distribuzione e della Grande Ristorazione, o a chi il Comune ritenga opportuno, sia data la possibilità di cedere e devolvere le eccedenze alimentari ad Enti no profit e ai soggetti che operano nel sociale, pur sempre rispettando una soglia minima di merce in controvalore. Così sarebbe possibile riconoscere loro riduzioni del 5-6% della tariffa TARI, o al massimo il 20% della parte variabile o di altri tributi comunali o di percentuali differenti, o comunque di intraprendere le scelte ritenute più congrue.


Durante l’incontro, erano presenti: Padre Narciso Sunda, assistente ecclesiale delle Acli Catania; Antonio Russo, vicepresidente Acli Nazionale; Salvatore Pappalardo, vice direttore Caritas Catania; e amministratori locali vicini alle Acli Catanesi Filippo Privitera, sindaco di Camporotondo; Campisi Alessandro consigliere comunale di Catania, Paolo Ferrara, presidente III Municipio Borgo-Sanzio; Salvatore Tosto, consigliere comune di Acicastello; Alessandro Campisi, consigliere comune di Catania; Raffaele Trovato, consigliere Comune di Trecastagni. Tutti gli amministratori presenti hanno presentato e sostenuto con successo la mozione nei loro comuni. All’unisono hanno sottolineato l’importanza di affermare una cultura del rispetto anche e soprattutto a tavola facendo da richiamo per altre amministrazioni e rappresentanti locali affinché facciano propria la mozione stessa.

Il cibo non si butta e questo è un fatto etico, economico, sociale e ambientale.

Difatti le leggi dell’economia di mercato non possono farci abdicare ai nostri doveri morali e politici. Da anni la questione è al centro dei dibattiti e delle denunce: al Parlamento europeo esiste un intergruppo sull’economia sociale per affrontare questo tipo di problematiche e oggi finalmente qualcosa si sta muovendo in Europa, anche grazie all’Italia.


Il 19 Agosto 2016 il nostro Paese ha approvato la legge n. 166 sullo spreco alimentare, meglio nota legge Gadda, che ha rivoluzionato il sistema di recupero di cibo e farmaci ai fini della solidarietà, consentendo a commercianti e catene di distribuzione di conservare alimenti in buono stato che altrimenti andrebbero buttati via, donandoli a organizzazioni che garantiscono un pasto alle persone povere, in cambio di agevolazioni fiscali ed è diventata presto un modello di riferimento nell’Unione europea.


Le Acli sono sempre attente a tutte quelle iniziative di sensibilizzazione e informazioni su vari temi sociali, civili e ambientali come quello relativo al cibo” - afferma il presidente provinciale Acli Catania, Ignazio Maugeri.“Le Acli nazionali hanno organizzato il primo festival dal titolo “Eccediamo. Il Festival del cibo giusto per tutti”, con l’obiettivo di diventare un momento di confronto e di scambio di buone prassi tra gli addetti ai lavori. La collaborazione - conclude il presidente Maugeri - tra il mondo della politica e del terzo settore può davvero influire concretamente in una rieducazione della nostra Comunità per evitare spreco di cibo. Ci auguriamo che la mozione possa essere condivisa così anche da altre amministrazioni. Noi ci siamo!”.




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